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domenica, marzo 29, 2009 quanto tempo... e quante cose che potrei dire... ma è ciclico, si scrive quando si sta male alla fine... almeno, io scrivo quando sto un po' peggio, forse xchè quando sto bene sono impegnata a vivere. giornate piovose e brutte. anche se la pioggia mi ricorda quando è nata v. ma ieri son ripassata proprio all'ospedale in cui è nata lei. con lei in braccio, tutta malmostosa, di corsa, accaldate, con l'ombrello che mi penzolava dalla tasca del giubbotto e lei "a tracolla". son passata con un vago senso di colpa per la nostra felicità, una buona dose di imbarazzo e un dolore "da incubo".... di quelli che ti sembra di aver sognato e invece quando ti concentri sono veramente lì a prenderti a pugni in tutta la loro cattiveria e ingiustizia. frasi di circostanza, imbarazzo, tanto imbarazzo. l'arrivo di v. mi ha insegnato cose e mi ha fatto provare emozioni che non passeranno. mi accompagneranno per sempre. in questo caso, invece, vorrei che il "per sempre" non esistesse.
taikiki, l'amica dell'incidente domestico, alle | 18:39 | commenti
martedì, marzo 24, 2009
Farei qualsiasi cosa per vincere la maglietta di MCD.... pure comprarmela... :)
domenica, novembre 30, 2008 da troppo tempo non scrivo più. mi farebbe bene ricominciare. ma sono diventata mamma 7 mesi fa e il tempo scarseggia. mi ritrovo a pensare spesso che la cosa più bella è che nonostante tutto i pensieri nessuno te li possa rubare. magari non hai tempo per niente, ma il tempo per pensare ti resta. è tuo. e io sono felice che sia nata viola, la cosa migliore che potessimo fare io e m. ma a volte sono così stanca che non ho la forza o il tempo di fare nessuna altra cosa che non riguardi lei. e da un po' di giorni vorrei trovare il modo di scriverle, così da poterle regalare in futuro un diario saltuario dei nostri giorni insieme. ma lo farò su carta, niente blog. e oggi che c'ho su un nervoso insano, mi stringo nel maglione e aspetto che lei si svegli per ricoprirla di baci. e tornare a pensare che di meglio non sarei riuscita a fare.
lunedì, febbraio 19, 2007 da due giorni vivo con marco.
esattamente da sabato pomeriggio.
il tragitto da casa mia a quella nuova l'ho fatto in auto da sola, piangendo ininterrottamente come se stessi partendo verso l'altro capo del mondo.
son poi 33 km di distanza.
il computer è in casa-madre.
quindi io pure, ora.
ho lo scarico del lavandino che perde.
l'acqua mia finisce con l'ingorgare il lavandino di "quella di sotto" che altri non è che la mamma di m. (sì, siamo una di quelle coppie di giovani, carini e disoccupati (io) che x ora non si può permettere una casa "vera" e vive al piano superiore della casa dei genitori-di-lui).
mi pare di avere i capelli più vaporosi.
dev'essere perché li ho asciugati senza specchiarmi. visto che non ho lo specchio in bagno.
mi faccio il bidet in casa-madre perché non ho il bidet in bagno.
si trattava di scegliere tra la lavatrice e il simpatico complemento d'arredo.
la prima sera son sgattaiolata fuori dal letto all'1.20 a.m. per andare a dormire nell'altra camera da letto (siamo giovani, carini e disoccupati (io) ma abbiamo due camere da letto) perché m. russa come un'orso marsicano.
ieri sera abbiamo inaugurato i letti separati sin dall'inizio.
ho dormito bene.
ora vado a pensare a cosa preparare per cena e a come prepararlo.
taikiki, l'amica dell'incidente domestico, alle | 14:14 | commenti
venerdì, aprile 21, 2006 Bungalow in corsica OFFRO Corsica - Marina di Sorbo, costa orientale. Affitto bungalow 5 posti a 100 metri dal mare. Se interessati visitate http://digilander.libero.it/marinadisorbo
taikiki, l'amica dell'incidente domestico, alle | 14:01 | commenti
mercoledì, febbraio 22, 2006 perché non posso più commentare o leggere i commenti?
martedì, febbraio 07, 2006 Qui, zitta zitta mi sono laureata! 104 :)
mercoledì, gennaio 04, 2006 Ho consegnato la tesi. Il fatto che nessuno fin’ora, né il relatore né il corelatore, mi abbia mandato mail per dirmi che fa cagare non mi illude del contrario, ma tant’è. Ormai è rilegata e consegnata. In finta pelle –che il cartoncino è da pezzenti- (parole del relatore) rossa. Non bordeaux. Rossa come i quaderni dei bambini di prima elementare. Con incisione in nero che argento e oro mi facevano troppo natale. Chi s’è visto s’è visto. Discussione il 7 febbraio. Pare. Felice? Boh. Stranita. Anche perché son di nuovo in cassa integrazione quindi va da sé che ora non ho più scuse riguardo alla necessità di pensare al mio futuro. - E poi ora non riesco a togliermi dalla testa la notizia della morte di Donatella Colasanti. Che vita stronza. Scampata al massacro del Circeo, muore per malattia. Ma non aveva già sofferto abbastanza? Eccheccazzo.- Aspetto la primavera, quella che stranamente sembrava essere arrivata oggi a Torino. Altro che olimpiadi della neve. Siam pronti per i mondiali di beach-volley… Stamattina trotterellavo un po’ felice, come quando davo un’esame scampato con una particolare dose di culo, mi canticchiavo “oggi è un giorno di sole, niente mi può fare male” e appena mi sedevo da qualche parte leggevo “Biografia della fame” Di Amélie Nothomb… eccezionale. Ora il tempo sembra non passare più. Forse sarà così almeno fino al 7 febbraio. Poi speriamo in una vacanzina con m. in corsica. Questo è il nostro anno. Lo so. Anche perché è il nostro 6° insieme. E’ l’anno in cui mi laureo, in cui rinnovo la patente, in cui il Toro potrebbe… bé..shh! e ne devono succedere di cose. E speriamo belle. Speriamo che il 2006 sia la mia primavera.
sabato, ottobre 29, 2005 ho sbattutto due volte con l'auto contro oggetti contundenti (marciapiede e panettone spartitraffico) e qualcuno dall'alto ha sempre posizionato un cuscino di morbide piume tra me e l'oggetto.
non so assolutamente come ho fatto... ma meglio così! :)
taikiki, l'amica dell'incidente domestico, alle | 17:24 | commenti
martedì, ottobre 04, 2005 Sono giorni di attesa.. ho voglia di fare nulla nonostante debba cominciare a scrivere la tesi. Dubito si scriva da sola. Abbiamo visto una casa. Una casa casuale. Nel senso che non ce la siamo cercata.. si è materializzata lì, preda degli eventi. E’ casa di o. Lei si trasferisce e deve vendere sta casa. Io ho voluto fortissimamente vederla, in uno di quei pochi giorni in cui lei è tornata qua. Per me era importante. E se ascoltassi il cuore la prenderei. Ne ha di “contro”, come li ha definiti m., al quale comunque è piaciuta, forse anche perché ha un che di “grazioso”, “delizioso”, “particolare”… o uno di quegli aggettivi che trovi negli annunci di vendita-case. Quegli aggettivi che nascondono le magagne, ma che ci attirano tanto… Ha una forma bizzarra, ma per me, nonostante non ci avessi mai messo piede, è comunque fonte di ricordi. o. è fonte di ricordi. E avrei volto che quel caffè non finisse mai… avrei voluto chiederle mille cose, capire… lei si è raccomandata con m., in quel modo un po’ scemo e inutile, di comportarsi bene con me, perché lei si sente un po’ zia per me. Io non so cosa sia per me, ma forse è la zia che non ho mai avuto ma che avrei voluto. In realtà ho pochi ricordi di lei… quella volta a natale, con quel foulard che le copriva qualche botta di troppo e al funerale. Quando piangevo e ripetevo che volevo continuare a vederla. Di quel giorno ricordo il freddo, nonostante fosse l’inizio di luglio e l’abbraccio con b. quasi fossi io quella da consolare. Ora lei si trasferisce e io resto con mille domande, le solite, più quelle che mi si creano dopo averla vista. Le basta un incontro fortuito sul pullman per farmi cadere in un vortice di domande alle quali finisco per forza con il rispondermi “boh…”
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