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giovedì, marzo 18, 2004 Concludere poco, per concludere poco…almeno ne approfitto e scrivo. Son sempre a casa dal lavoro e non ne ho trovato ancora un altro. Lo cerco, sì, ma senza molta convinzione e, per ora l’unico contatto "lavorativo" che ho è con un pensionato x insegnargli a usare photoshop. È un conoscente del mio capo che ci ha messio in contatto. Vado ancora 6 volte e poi basta. Ha detto che pensava di concludere i nostri incontri bisettimanali la settimana prima di pasqua. bene. La stessa settimana in cui si conclude il suo stagionale sciistico. Sì, perché non è un pensionato qualsiasi. È un pensionato ricco. Dannatamente ricco. Con una casa molto bella, una moglie molto bella, una domestica bisettimanale, due figlie adulte, due generi ricchi e tre nipotini. È uno di quei personaggi che porta le ciabatte di pelle fatte a scarpa e che, all’uscita, mi aiuta a rimettere il cappotto che mi ha custodito in un armadio apposito. Ha anche l’attrezzatura informatica di un pensionato ricco. Ed è bastato uno sghiribizzo per fargli dire, al mercoledì, che aveva pensato di cambiare il monitor comprandone uno a cristalli liquidi, per fare in modo che al venerdì esso troneggiasse sulla sua scrivania. E il suo interesse per photoshop deriva dalla passione per la fotografia ed è finalizzato allo scontorno dei nipotini. Quindi io arrivo da lui per la prima volta e suono alle 9.30 in punto, come da appuntamento. Me lo trovo accanto al citofono che spia che tasto pigio e mi si presenta. È sceso a tirar fuori la macchina dal garage per far posto alla mia, nel caso in cui non avessi trovato posteggio. Mi offre il caffè che diventerà la nostra prima tappa di lavoro e che verrà servito, random, con wafer quadrati, con macine del mulino bianco, con latte stra-scremato (quello della moglie che ci tiene alla linea) e in cucina o in salotto quando è giorno di pulizie. La prima cosa che fa è chiedermi i dati anagrafici e il numero telefonico, anche di casa. Strano ma… glielo potevo mica negare? Così mi mostro gentile ed educata qual sono e cominciano i nostri incontri durante i quali lui prende appunti, paciocca con photoshop e io tremo al pensiero che mi possa chiedere qualche diavoleria che nn so. Col passare dei giorni, copia gli appunti in bella su word e stampa le pagine. Facendomele vedere, a me cade velocemente l’occhio sulla prima. Oltre ai miei dati anagrafici leggo: Prima lezione di photoshop con Cristina , collega di B., in cassaintegrazione fino al 19 aprile. Arrivata puntuale (nonostante sia arrivata prima, ha aspettato le 9.30 per suonare, temendo di disturbare.) Ha conoscenza di photoshop. Mi comunica che seguirà un corso di inglese online. Nel caso ci fosse lavoro, B. le ha promesso che la richiamerà. Ci accordiamo sul prezzo delle lezioni che si terranno al mercoledì e al venerdì. Mentre trattengo i brividi, penso che ha romanzato un po’ i fatti e che… è fuori. Un maniaco. Un maniaco che con nonchalance, dopo un paio di volte, mi chiede se sono di caltanissetta. Sgrano gli occhi…e mi confessa di aver cercato il mio cognome sulle paginebianche e ha notato che a caltanissetta ci sono molte persone col mio cognome. Tu-tum tu-tum .. ho paura. Fosse più giovane smetterei di andarci. Mi ha schedata. Invece, povera e venale, continuo ad andarci. E arriva un giorno in cui tento, per la 4° volta, di spiegargli come scontornare un nipotino. È orgoglioso, testardo e disattento..quindi fa pasticci. Io vado un po’ in sbatti e per risollevare le sorti del mio corso, gli propongo di darmi l’immagine "incriminata" per fare delle prove a casa e trovargli delle soluzioni di più rapido realizzo. Ci sta. Torno con l’immagine "risolta" ed è felice come un bambino, tanto che mi dice –posso darle un bacio?- e me lo dà senza attendere risposta….in effetti sarebbe stato imbarazzante. Almeno è successo e amen. (oh? Sulla guancia eh?) Giorni dopo mi riciccia davanti con sto file di word contenente quelle da lui definite "lezioni photoshop". E buttando l’occhio, leggo: Cristina ha riportato il floppy denominato "x". Straordinario! Oltre a togliere elementi di disturbo (quali seggiolina e serramento) ha ricostruito anche una parte di nuca del bambino. Puntigliosa e precisa come sempre, mi ha detto di averci impiegato due ore e mezza. Le ho fatto i complimenti! Non ci credo.. o forse non voglio crederci…ma questo dev’essere normale per lui, xchè pochi giorni fa mi stampa una copia delle sue "lezioni photoshop" chiedendomi di leggerle a casa per vedere se ha dimenticato qualche passaggio. Tremante mi porto i compiti a casa.
sabato, marzo 13, 2004 dai amici torinesi e della cintura torinese.. piazziamo sti due cuccioli che assomigliano a terranova ma nn lo sono e arriveranno a pesare sui 20 kg. son trovatelli...belli.
eddai....
mercoledì, marzo 10, 2004 già non ho voglia di fare il corso di inglese online.. poi sto messaggio non mi aiuta:
corp.GlobalEnglish.com non è disponibile al momento. Riprovare tra 80 minuti.
taikiki, l'amica dell'incidente domestico, alle | 21:39 | commenti
martedì, marzo 02, 2004 non mi ricordo più che cosa volevo scrivere. comunque.. mi hanno appena risposto quelli del colloquio. alla fine non è che io gli sia piaciuta poi così tanto. evabbè. oggi ho pulito la mia macchina dentro. mio papà fuori. e poi l'ho lucidata tutta. morale: non compratevi una macchina nera. stop. avrei un racconto lungo da fare, ma internèt costa. quindi appena riesco, me lo scrivo e lo ctrl+c ctrl+v
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