|
mercoledì, dicembre 22, 2004 io scriverei pure, ma non so cosa scrivere. posso scrivere che ho un “ex amico del cuore” diventato troppo egocentrico per i miei gusti e che tengo a distanza, nonostante a distanza lui ci viva già. Non ho voglia di sentirlo, non ho più voglia di sentirlo parlare di sé stesso. mi dispiace xché sembrava una bella amicizia, ma adesso capisco quanto fosse su due lunghezze d’onda diverse..lui aveva bisogno di essere al centro dell’attenzione, io incassavo e custodivo segreti, ma pian piano è cambiato qualcosa e mi son ritrovata a non aver più niente di cui volessi urgentemente parlare con lui. posso dirvi che mi familia ha comprato l’albero di natale (di plastica, ovviamente).io odio il natale e da diversi anni non mi occupo più degli addobbi ad esso collegati, complice anche il vecchio albero che era talmente brutto che sembrava fatto con i cosini in plastica e fil di ferro per chiudere i sacchetti dell’immondizia. ma adesso mi si è aperto un mondo con questo albero alto 210 cm.. fintamente innevato un po’ qui e un po’ lì e corredato di un tot di pigne vere. ora.. casa mia non è grande come la palazzina di caccia di stupinigi, per cui l’albero sta fuori. e mentre aiutavo i miei a montarlo, mi si son freddate talmente tanto le mani che mi son tagliata con un pezzo di ‘sto cazzo di albero (che mi è stato simpatico sì e no per 6 minuti) e non me ne son accorta. risultato: sangue a gò gò e inizio di infezione curata con il bagnomaria nell’acqua e sale bollenti. una delle esperienze più devastanti del mese. sto prodigio della floricultura ora si presenta privo di palle x precisa scelta stilistica della genitrice (a capo dello staff del buon gusto) ma impreziosito da lucine bianche statiche. ma non son bastate le lucine stimate, per cui sono intervenute sul lato sx quelle bianche lampeggianti. che non son bastate. per cui l’ultimo giro, quello più in basso, vanta la presenza di lucine colorate. come vestirsi sobriamente di nero e mettersi i calzini a righe di 256 colori diversi. mentre lui sberluccica al freddo, in casa, sul davanzale, troneggia l’albero di scorta, unico presente nell’edizione natale 2003, che svetta imponente dall’alto dei suoi 36 cm e custodisce l’assembramento di doni perlopiù in partenza verso dimore amiche. potrei aggiungere che sto contando i minuti che mi separano dal party di natale autogestito dai colleghi e che sono a corto di idee riguardo alla scusa da buttare lì con nonscialans (?) per scappare. sarà uno di quei momenti che normalmente schivo (e schifo) ma che oggi mi colpirà a tradimento durante l’orario “lavorativo”. quando si dice la fortuna..

me: è solo un pensiero.. luce: grggwrh... me: sono contenta che ti piaccia. :) io e il mio cane non siamo tanto complimentose.
taikiki, l'amica dell'incidente domestico, alle | 14:52 | commenti
martedì, dicembre 21, 2004 a voi lo posso dire.. sono diventata l'imperatrice dei poveretti, dei bisognosi e dei senza vergogna. chiedo sconti al mercato; chiedo contributi alla cassa di solidarietà inventata dai sindacalisti della multinazionale sfigata x la quale lavoro; esibisco tessere scadute per pagare di meno il cinema e il museo; fingo per 7 anni di possedere la tessera scontante della libreria universitaria, non mi perdo d'animo quando per la prima volta in 7 anni mi chiedono di esibirla, ma anzi.. cerco un po' nel portafoglio e poi fingo la dimenticanza nello zaino studentesco; uso i ticket restaurant per fare la spesa e comprarmi le calze 50 denari al minimarket. ecco ve l'ho detto. me ne vergogno.. :)
| |