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venerdì, febbraio 25, 2005 treeeenitalia punto com!!! l'altro giorno, di ritorno da venezia in treno, ho incrociato il controllore mentre ero appoggiata vicino alla porta del bagno intenta ad infilarmi i pantaloni dentro gli stivali prima di entrare nel lurido bagno. avendo male al dito che mi son chiusa in mezzo alla persiana, faticavo a tirar su la cerniera degli stivali e mi son fatta male ad un altro dito.. mentre lo sventolavo in quel tipico gesto inutile che ti illude di calmare il dolore, lui è passato e mi ha chiesto se mi ero fatta male.. -no, no.. niente di grave..mi son fatta male col cosino degli stivali.. - prosegue e poi torna indietro dicendomi: "è sicura? vuole la cassetta del pronto soccorso?"
ricordarsi che: in passato, a causa di un'occhiata di troppo sul pullman.. mi son fidanzata. in presente, a causa di un'occhiata di troppo sul pullman... ho rischiato di pigliare botte.
taikiki, l'amica dell'incidente domestico, alle | 12:13 | commenti
giovedì, febbraio 24, 2005 il tempo di aprire word e mi è già passata l’ispirazione.. comincio dicendo che questa mattina, nel dormiveglia post-sveglia ho sognato la billyjoia.. carina.. tutta intenta a tenere lezione ai suoi teppisti. (ah. io non conosco la billyjoia, ma al mio risveglio ero convinta del contrario). mi son preparata per rincorrere il treno e farmi il viaggio imbalsamata tra decine di persone, tutti rigorosamente in piedi. ho il dubbio che fosse lo stesso treno che ieri sera mi ha riportata a casa con 1 ora e pussa di ritardo. già lo odio. ho fatto colazione al bar. abitudine brutta, stupida, deleteria e costosa. ma rinfrancante per una patita della colazione come me. son arrivata in ufficio e, dopo aver acceso il pc, ho sbuffato. sintomatico, no? ed è da stamattina che mi trascino cercando di fare una cosa. ora..il problema è che non c’è lavoro. il problema grave è che mi han trovato una cosa da fare, ma non riesco a farla. è un logo. io odio fare i loghi. non mi fan proprio simpatia. quindi colgo l’occasione per aggiornare la mia autobografia. sono stata a venezia. non ci ero mai stata ed è stato bellissimo. era il regalo di natale/anniversario da parte di m. ed è stato tutto perfetto. tranne che: - il mio signor fidanzato russa e io patisco molto questa situazione. (soprattutto avendo lasciato i tappi per le orecchie a casa) - mi son chiusa il pollice sx in mezzo alla persiana della finestra.. (ho l’unghia di un bel color livido viola.) - a venezia c’è un solo cinema che è esagerato definire cinema. 6 file di poltrone e uno schermo che misura 1.5*3 m a esagerare. e il prezzo di 7 €. Prezzo che non pago nemmeno a torino nei cinema grandi 10 volte quello. (film: million dollar baby...bellissimo!) per il resto è una città che non mi dà pace. nel senso che non riesco a capacitarmi del fatto che sia così sospesa sull’acqua. mi sembra irreale.. tutta pucciata lì nell’acqua come un savoiardo nel tè  un paio di settimane prima di partire per venezia ho avuto un momento di sconfinata intelligenza culminata, al rientro da una serata con m., in un sms in cui gli dicevo che le persone che quella sera erano a cena a casa mia.. “peeeensa... invece della solita bottiglia di vino, ci hanno regalato 7 pesci rossi!” premessa... nel giardino di casa mia c’è un piccolo laghetto artificiale. svolgimento... mio papà li ha salvati al pelo, visto che stavano morendo surgelati e li ha portati in casa. conclusione... mica li avevo riconosciuti! e poi.. per oggi basta. 
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