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mercoledì, gennaio 04, 2006 Ho consegnato la tesi. Il fatto che nessuno fin’ora, né il relatore né il corelatore, mi abbia mandato mail per dirmi che fa cagare non mi illude del contrario, ma tant’è. Ormai è rilegata e consegnata. In finta pelle –che il cartoncino è da pezzenti- (parole del relatore) rossa. Non bordeaux. Rossa come i quaderni dei bambini di prima elementare. Con incisione in nero che argento e oro mi facevano troppo natale. Chi s’è visto s’è visto. Discussione il 7 febbraio. Pare. Felice? Boh. Stranita. Anche perché son di nuovo in cassa integrazione quindi va da sé che ora non ho più scuse riguardo alla necessità di pensare al mio futuro. - E poi ora non riesco a togliermi dalla testa la notizia della morte di Donatella Colasanti. Che vita stronza. Scampata al massacro del Circeo, muore per malattia. Ma non aveva già sofferto abbastanza? Eccheccazzo.- Aspetto la primavera, quella che stranamente sembrava essere arrivata oggi a Torino. Altro che olimpiadi della neve. Siam pronti per i mondiali di beach-volley… Stamattina trotterellavo un po’ felice, come quando davo un’esame scampato con una particolare dose di culo, mi canticchiavo “oggi è un giorno di sole, niente mi può fare male” e appena mi sedevo da qualche parte leggevo “Biografia della fame” Di Amélie Nothomb… eccezionale. Ora il tempo sembra non passare più. Forse sarà così almeno fino al 7 febbraio. Poi speriamo in una vacanzina con m. in corsica. Questo è il nostro anno. Lo so. Anche perché è il nostro 6° insieme. E’ l’anno in cui mi laureo, in cui rinnovo la patente, in cui il Toro potrebbe… bé..shh! e ne devono succedere di cose. E speriamo belle. Speriamo che il 2006 sia la mia primavera.
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